Tradizione Corale

Villafranca vanta una tradizione corale che affonda le radici agli inizi di questo secolo. La società corale “La Pace” venne istituita nel 1909 per distacco della società filarmonica “Armonia” da parte di un gruppo di coristi facenti capo al maestro Marchiori. Come scopo gli venne dato quello di “educare gli associati al metodo più armonico del bel canto e favorire l’istruzione e l’amore fra il popolo e questa esperienza d’arte”. Primo presidente fu Giovanni Novelli e primo maestro A. Calzolari, che andava pagato direttamente dai coristi: 10 centesimi a testa gli adulti e 5 i giovani. Ci pensò il bisogno finanziario a ricompattare i due cori, con l’entrata dell”‘Armonia” ne “La Pace”; la fusione venne celebrata dal maestro Calzolari con la stesura di un “inno a Villafranca” che nel 1959 verrà assunto a prova comune dei cori in gara al concorso per il centenario della pace di Villafranca. Vincitrice dei concorsi di Verona nel 1920 e 1921, l’anno successivo “La Pace” conquistò il primo premio al Concorso Nazionale di Modena. Più che uno sforzo educativo quell’impegno era per i coristi un gioco. La corale era composta da una cinquantina di elementi, tutti rigorosamente di sesso maschile, adulti, di varia estrazione, naturalmente dotati e musicalmente analfabeti, senza sede fissa e senza divisa. L’abito delle grandi esibizioni era quello “della festa”, il distintivo era la cravatta e il simbolo era il tricolore personalizzato con un nastro recante la ragione sociale. Il repertorio mescolava canti patriottici e brani musicali della liturgia sacra. Quanto al suo palcoscenico, esso si confondeva con le piazze di Villafranca, il locale cinema-teatro e la parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo. Guidata dal citato maestro Calzolari, quarto dei maestri dopo Golia, Pozza e Molteni, la premiata società corale “La Pace” godette delle sue maggiori fortune attorno alla metà degli anni Venti, mietendo consensi a livello provinciale e regionale, tanto da venir scelta, nel 1927, a rappresentare la provincia scaligera al concorso nazionale corale bandito dall’Opera Nazionale Dopolavoro e tenuto alla metà di quel luglio alla sala Sgambati di Roma. Nella gara il coro si esibì nella “Mattinata” di Verdi e con una composizione del maestro Bossi. Allora la società si componeva di una quarantina di elementi presieduti da Vittorio Bresaola. Un salto di qualità la Corale lo compì nel 1923, col suo impegno nelle rappresentazioni liriche del teatro comunale; in quel luglio si esibì nella “Lucia di Lammermoor” di Donizzetti, nell’ottobre seguente nel “Barbiera di Siviglia” di Rossini, nel successivo ottobre e nel maggio del 1925 nell'”Ernani”. L’eredità del maestro Calzolari venne, nel corso degli anni Trenta, assunta da don Germano Alberti. Ad alimentare il piacere per la musica a Villafranca c’era sempre la corale “La Pace” con i suoi quaranta coristi. Nell’immediato dopoguerra e nei primi anni Cinquanta, la corale fu diretta dal maestro Ubaldo Sberze’, sostituito nel novembre del 1953 dal maestro Giovanni Soave che l’aveva già diretta per parecchi anni nell’anteguerra. Uno dei propri maggiori successi il gruppo villafranchese lo ottenne nel settembre del 1952 al Concorso Nazionale indetto dagli “Amici della Musica” di Arezzo, in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte del musico aretino Guido Monaco, classificandosi primo assoluto nella categoria dei cori maschili a quattro voci. A celebrazione del proprio 500 dalla fondazione e in occasione del centenario dell’Armistizio di Villafranca (1959) poi, la società indisse un concorso polifonico per complessi corali dilettantistici interregionale, nel corso del quale tutti i dieci complessi partecipanti ebbero ad eseguire il coro obbligatorio “Inno a Villafranca” a tre voci del maestro Gaetano Marchiori e un coro a libera scelta di ispirazione patriottica. Vi parteciparono anche il coro “Scattolini” di Quaderni, diretto dal maestro Virgilio Scattolini, il coro “G. Verdi” di Poiano, diretto dall’ex maestro del coro “La Pace”, Ubaldo Sberzè e il coro “S. Cecilia” di Cadidavid, diretto dal maestro Gino Compri, cui toccò la vittoria nell’ambita competizione. Sempre in occasione del 500, l’Amministrazione Comunale di Villafranca consegnò a “La Pace” una medaglia d’oro appuntata sul vessillo sociale.